HyperSOC™ trasforma i dati grezzi sulle minacce in insight contestualizzati e rilevanti per il business, arricchendoli con la telemetria interna. In questo modo riduce il rumore, mette in evidenza i rischi reali e favorisce decisioni più rapide e consapevoli. Gli analisti non reagiscono più alla cieca: operano su informazioni affidabili, riducono drasticamente i falsi positivi e accelerano i tempi di risposta (MTTR). Il risultato è una sicurezza dinamica, capace di adattarsi ai rischi e sostenere le decisioni strategiche. Il contesto non è un dettaglio: è la condizione per agire.
I SOC non rischiano di rimanere senza dati: rischiano di perdersi in dati inutili. HyperSOC™ interviene proprio qui: fornendo contesto in tempo reale, filtra ciò che è superfluo e porta in primo piano solo ciò che conta davvero. In questo modo gli analisti possono agire su un’intelligence arricchita e correlata, con la velocità necessaria a fermare le minacce prima che possano compromettere il business.
Qui il contesto diventa essenziale: l’anello mancante tra dati grezzi e azioni efficaci. Quando il SOC non si limita ad identificare una minaccia, ma ne comprende anche la rilevanza e il modo corretto di reagire, la risposta diventa più rapida, intelligente e precisa.
Questo è il valore di HyperSOC™, la piattaforma SOC-as-a-Service dinamica e AI-native firmata HWG Sababa. Al centro pulsa un motore progettato per eliminare il rumore e fornire insight azionabili con velocità e precisione.
Intelligence contestuale che guida l’azione
La maggior parte dei SOC tradizionali si affida a feed di intelligence che inondano gli analisti di dati generici: IP, hash, CVE. Privati del contesto, questi indicatori non generano valore decisionale ma soltanto rumore.
HyperSOC™ cambia prospettiva: integra la threat intelligence esterna e la arricchisce con telemetria interna, esposizione della superficie d’attacco, analisi comportamentali e postura di rischio degli asset in tempo reale. Questa contestualizzazione trasforma i segnali grezzi in intelligence situazionale, ordinata per priorità, ponderata in base al rischio e immediatamente azionabile.
HyperSOC™ assicura che ogni alert arrivi all’analista giusto, nel momento in cui serve, con il contesto adeguato per decidere e intervenire.
L’architettura dietro l’intelligence
La capacità di HyperSOC™ di fornire contesto sulle minacce in tempo reale si fonda su tre pilastri architetturali:
- Motore di CTI contestuale – correlazione di feed open-source, commerciali e proprietari con i dati interni, per generare alert affidabili e rilevanti.
- Gestione intelligente della telemetria – enrichment degli indicatori di minaccia con metadati provenienti da log, endpoint, reti e piattaforme cloud, sia IT che OT.
- Orchestrazione della logica decisionale – filtraggio, scoring e instradamento degli alert in base all’impatto sul business, alla gravità della minaccia e all’urgenza operativa.
Il risultato? Un SOC capace di cogliere la visione d’insieme, non solo i dettagli isolati.
Il contesto che trasforma i dati in decisioni: un esempio concreto
Immaginiamo uno scenario concreto: viene pubblicata una nuova CVE. In un SOC tradizionale questo significa centinaia di alert da analizzare manualmente. HyperSOC™ ribalta lo schema, automatizzando il processo e focalizzando subito l’attenzione sulle domande decisive:
- Questa vulnerabilità riguarda davvero i tuoi asset?
- Gli asset coinvolti sono esposti oppure adeguatamente segmentati?
- Su quegli host è stato rilevato un comportamento anomalo?
- Esiste un exploit attivo, già utilizzato nel tuo settore?
Solo se la minaccia supera questi criteri, HyperSOC™ la segnala – corredandola già di tutte le informazioni necessarie: sistema impattato, probabilità di sfruttamento, risposta raccomandata.
Il risultato? Analisti che risparmiano tempo prezioso, rischi residui ridotti, tempi di risposta (MTTR) accelerati e continuità operativa garantita per il business.
Dalla reazione alla risposta basata sul rischio
Il contesto è la chiave che trasforma il SOC da centro reattivo a motore di sicurezza basato sul rischio. HyperSOC™ non tratta tutti gli alert allo stesso modo, ma li classifica in base a probabilità di sfruttamento, livello di minaccia e valore degli asset, concentrando l’attenzione sugli eventi che contano davvero.
L’allineamento tra minacce e impatto sul business consente di trasformare la difesa da azioni tattiche a risultati strategici. Un SOC che parla la lingua del rischio offre al management una visione chiara, agli analisti maggiore consapevolezza e integra la risposta nella governance, anziché relegarla a un’emergenza.
Perché oggi il contesto è essenziale nella lotta alle minacce
Le minacce AI-native sono sempre più sofisticate e difficili da individuare, mentre le superfici d’attacco si estendono tra ambienti IT e OT. In questo scenario, un SOC che si affida a rilevamenti statici o feed generici non è più sufficiente.
È il contesto a fare la differenza: trasforma il rumore in azione, permettendo di andare oltre il rilevamento, comprendere la minaccia, reagire con fiducia e adattarsi in modo continuo.
Per i CISO di settori come infrastrutture critiche, manifatturiero o finanziario, HyperSOC™ offre un framework di threat intelligence costruito per stare al passo con il business: veloce, contestuale e guidato dal rischio.
➡️ Scopri tutti gli elementi fondamentali per un SOC a prova di futuro. Scarica il Report IDC Spotlight – “SOC a prova di futuro: cinque elementi fondamentali per i dirigenti della sicurezza informatica”.
*IDC Spotlight, sponsorizzato da HWG Sababa “SOC a prova di futuro: cinque elementi fondamentali per i dirigenti della sicurezza informatica”, (documento EUR253708125), Agosto 2025.









